Partiamo dal fatto certo che Alessandro Miocchi ha un dono.

Fa parte di una generazione di giovani chef che stanno crescendo velocemente in equilibrio tra contemporaneità e territorialità. Dalla loro, hanno la curiosità di sperimentare e di cimentarsi con il “nuovo”, l’umiltà di ascoltare chi ne sa più di loro, assorbendo il più possibile, e infine tuffarsi nelle loro idee. E’ così che nascono piatti sorprendenti per sapori, consistenze e profumi.

Ripeto: umiltà. Alessandro è un ragazzo come tanti che incontri in birreria, è spigliato, racconta volentieri il suo lavoro e la sua vita.

E poi ha voglia di trasmettere: chi lavora con lui, anche per poche ore, è assorbito nel suo mondo, anzi, ne fa parte. Alessandro è anche un vero professionista, non lascia nulla al caso, arriva preparato, ha perfettamente in testa la scaletta e i tempi per realizzarla.

Una bella persona, di quelle che ti danno ottimismo per il futuro, di quelle con cui vorresti parlare tutti i giorni. Il bello di Borgoindie è anche la possibilità di condividere pezzi di vita, piccoli ovviamente, con persone nutrienti.

Dopo questo sproloquio di complimenti mi accorgo che non ho detto una parola sul menù della cena di domenica 5 maggio. Il mio consiglio è di andare a trovare i ragazzi di Retrobottega la prima volta che capitate a Roma.

La serata

Da alcuni anni le cene di Tempi di Recupero si sono incrociate felicemente con il calendario di BorgoIndie, il festival delle produzioni agricole e culturali indipendenti ideato nel 2014 dall’editore Marco Ghezzi, in collaborazione con Carlo Catani e Cinemadivino.

Il nome non è casuale e nasce dalla voglia di raccontare lo sviluppo della creatività e della produzione agricola indipendente, “indie” se contratto in inglese e Brisighella, il “borgo” dove tutto questo è iniziato. Una manifestazione che sviluppa al suo interno un mercato di vignaioli e produttori del territorio ma non solo, includendo momenti di degustazione, dialoghi e cene. E proprio in occasione delle cene nasce la collaborazione con Tempi di Recupero, che dal 2016 ha portato a BorgoIndie alcuni nomi importanti del panorama gastronomico italiano che hanno preparato per i commensali menù ispirati proprio ai temi del recupero.

Corre l’anno 2016 quando il refettorio del chiostro dell’Osservanza di Brisighella ospita la cena dello chef Marco Cavallucci, nel 2017 è la volta della cena a quattro mani con gli chef Gianluca GoriniPiergiorgio Parini. Un connubio tra chef talentuosi che è proseguito anche l’anno successivo, quando a preparare una cena “stellare e stellata” sono stati Riccardo Agostini e Pier Luigi Di Diego

Quest’anno è la volta dell’innovativo Retrobottega di Roma, protagonista a BorgoIndie per la cena del 5 maggio con un menù del recupero a cura di Alessandro Miocchi, chef e proprietario del ristorante insieme a Giuseppe Lo Iudice. Quella del Retrobottega è una filosofia del recupero che si trova non solo nella scelta dei piatti in carta ma anche negli stessi arredamenti del locale.

Il Menù
  • Crepinette di foglie
  • Terrina di maiale
  • Risotto, baccalà e semi di carota
  • Copertina di spalla e cicerchie
  • Ricotta sciroppata

I vini della serata a cura dei viticoltori brisighellesi:

Barbagianna 2017 Bragagni
famoso-trebbiano

Anam 2017 Vigne di San Lorenzo
Trebbiano

Poggio Tura 2013 Vigne dei Boschi
Sangiovese

Regina di Cuori annata storica Gallegati
Albana passito docg

Ringraziamo Casa Spadoni per il fondamentale aiuto e Andrea Merendi per l’allestimento delle tavole

Pin It on Pinterest