Tempi di Recupero – Grazie!

Il 24 novembre si è conclusa la prima edizione della Tempi di Recupero Week, le adesioni sono giunte da tutto mondo e hanno reso questa settimana indimenticabile!
Vogliamo quindi ringraziare i 180 partecipanti in tutto il mondo e ancora di più coloro che sono venuti a degustare i piatti, le pizze e i gelati del recupero!

Adesso abbiamo ancora più entusiasmo per portare avanti tutti i progetti dei Tempi di Recupero.

Siamo davvero orgogliosi di aver realizzato, grazie a tutti voi, un magnifico evento che ha dato voce a coloro che credono in un mondo in cui la sostenibilità è prioritaria e in cui il recupero degli avanzi, del quinto quarto di carni, pesci e verdure e delle tradizioni sono una fonte di creatività e gusto. Insieme abbiamo compiuto un piccolo passo, ma con la consapevolezza che dai semplici gesti quotidiani si possa creare il giusto cambiamento per un mondo più sostenibile.

La Tempi di Recupero Week ha coinvolto ristoranti con un totale di 16 stelle Michelin in tutto il mondo e 21 Chiocciole Slow Food in Italia! Un risultato che ci rende orgogliosi di aver avuto a bordo esponenti dell’alta cucina mondiale ed esempi di ristorazione buona, giusta e sostenibile. Ma ciò che ci rende più orgogliosi è avere uno zoccolo duro di ristoratori che il recupero lo fanno tutti i giorni e hanno dimostrato con noi che è possibile cambiare paradigma mangiando bene, con un po’ di attenzione, curiosità e creatività.

In più, con l’aiutoditutti, abbiamo aiutato due progetti importanti sulla sostenibilità: Food for Soul l’associazione no-profit fondata da Massimo Bottura e Lara Gilmore per combattere lo spreco alimentare nell’interesse dell’inclusione sociale. Il secondo invece Food for Change, la campagna internazionale di Slow Food per proporre soluzioni che rafforzino economie locali pulite, filiere eque e tutelare le produzioni che fanno parte del nostro patrimonio.

Ecco una breve panoramica dei numeri della Tempi di Recupero Week!
Chi sono stati i 180 partecipanti?

143 ristoranti/osterie/enoteche
12 gelaterie,
8 pizzerie/panetterie
8 scuole
2 deliveries
7 cittadini privati

Dove si trovano i partecipanti?

148 in Italia (di cui 68 in Emilia Romagna)
19 in Europa (tra i quali 3 a Londra, 3 a Parigi, 2 a Copenhagen e 2 a Barcellona)
9 in Nord America (con ben 8 a New York e 1 a Città del Messico)
2 in Sud America
2 in Asia

Scopri qui chi ha aderito – e dove – alla Tempi di Recupero Week 2019!

Sono numeri che raccontano come i ristoranti siano stati il fulcro dell’evento, che hanno fatto da portavoce per proporre una cucina più etica.
Il nostro fine è raggiungere le singole persone che, attraverso belle esperienze divertenti, portino a casa nuove idee e stimoli.

Visto il successo conseguito e al risalto che la stampa italiana ed internazionale ha offerto, non ci stancheremo di dire che abbiamo ancora più energia per portare avanti i prossimi progetti e appuntamenti dei Tempi di Recupero!

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato
Seguiteci per non perdere tutti gli aggiornamenti!

 

TdR alla Sghisa con Vincenzo Cammerucci

Un appuntamento importante per gli auguri che del recupero alla Osteria della Sghisa. Protagonista è Vincenzo Cemmerucci, oggi all’agriturismo Camì, l’uomo entusiata che ha cambiato il paesaggio della gastronomia italiana. Sì, perchè dove passa lui tutto cambia, in meglio, si aggiorna e definisce nuove linee guida.

Vincenzo Cammerucci è l’alta gastronomia romagnola. Punto. Partiamo con la sua cucina da La Grotta di Brisighella, con la gestione di Nerio Raccagni, che alla fine degli anni ottanta era uno dei luoghi gastronomicamente più interessanti tra emilia, romagna e mache. Ma è fondamentale citare l’indimenticato Bistrot Claridge di Cesenatico dove negli anni novanta una manciata di amici si faceva spazio nella caotica riviera romagnola per creare un nuovo tipo di ristorante, informale e ricercato, in cui forse involontariamente o forse no, questo piccolo posto speciale si attestava insieme a noti gastro-bistrot parigini.

Vincenzo era chef e anima di quella avventura e così si attestava la sua mirabolante carriera, passata per Gualtiero Marchesi (nella cui cucina faceva da chioccia a Carlo Cracco e Davide Oldani) poi per una meritatissima stella Michelin, all’hotel Lido Lido di Cesenatico, e approdata oggi in un luogo del cuore, l’Agriturismo CaMì, in cui esprime la sua creatività e il suo talento senza competizione, facendo quello che gli piace.

La cucina che propone oggi Vincenzo è profondamente legata al territorio, alle sue radici marchigiane, alla stagionalità, e al suo orto. Non ci sono dubbi che sia il protagonista perfetto per i Tempi di Recupero.

Il menù
  • Pate’ di fegati di volatili mela verde e misticanza
  • Erbe miste di campo con crosta di parmigiano
  • Sfoglia lorda con lenticchie e verdure invernali
  • Piedini di maiale impanato con cavolo rosso cappuccio e anicione
  • Terrina di mele con pane caramellato e pera cotogne
I vini

DRAGO BIANCO 2017
Garganega

VALPOLICELLA SUPERIORE 2017
Corvina, Corvinone, Rondinella, Barbera

AMARONE DOC ETICHETTA NERA 2013
Corvinone, Corvina, Rondinella, Oseleta

RECIOTO 2012
Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta, Croatina

I vini di Musella – Wine and Country Relais sono proposti in collaborazione con Triple “A” di Velier.
Sarà con noi la produttrice e amica Maddalena Pasqua

Per avere informazioni dettagliate sull’evento clicca qui

Nécessaire alla Sghisa

Primo appuntamento della stagione per Tempi di Recupero all’Osteria della Sghisa, dove il progetto è nato!

Con noi il giovane team del Necessaire Bistrot, di Rimini. Enrico Gori il 25enne titolare del bistrot ha aperto il locale poco più di tre anni fa. Alta qualità, rispetto delle tradizioni e un luogo ricercato nel design, sono le promesse mantenute di questo vero e proprio bistrot. Le cose migliori non si iniziano da soli e così Enrico è partito in questa avventura con due soci Roberto Magnani e Jacopo Ticchi, che è lo chef: il locale è un successo.

La loro filosofia è molto vicina alla nostra e le premesse sono delle migliori.

Il menù
  • Carciofo in carpione, il suo fondo e Mayo al miso
  • Farro mantecato, brodetto concentrato e salsa verde
  • Baccalà in umido, il suo fegato e zucca arrostita
  • Bustrengo con spuma di carote
I vini in abbinamento
  • L’Archetipo Fiano 2016 – Fiano Minutolo
  • Sergio Arcuri Rosato Il Marinetto 2018 – Gaglioppo
  • Bera Moscato d’Asti 2018 – Moscato Bianco “di Canelli”

I vini sono proposti in collaborazione con Triple “A” di Velier

Nécessaire è un piccolo, grande bistrot nel centro di Rimini, Borgo di San Giovanni, a due passi
dall’arco di Augusto.
E’ un luogo energico che accoglie, coinvolge e stupisce.
Qui si beve, si mangia, si parla, si ascolta. E’ enoteca, cocktail bar e cucina, musica a volte, buone
chiacchiere sempre.
La squadra è giovane, in pochi contano 30 anni, e i percorsi, tutti diversi, qui hanno trovato casa.
Nice, clean, good and fair le parole d’ordine.
Enrico coordina la sala, sempre attenta e sorridente, Jacopo si destreggia in cucina tra piatti della
memoria, grande attenzione al territorio e alla stagione, spiccata curiosità e un entusiasmo
coinvolgente.
Comun denominatore, la continua ricerca di produttori che ben fanno e l’esaltazione del gusto
nella sua forma più semplice con grande rispetto e cura per la materia prima.
Il menu propone tapas all’italiana, gioco di condivisione, e piatti alla carta tutti per sé.
Ricca è la selezione di etichette di viticoltori autentici, sguardo rivolto alle produzioni naturali e
molto territorio. I cocktail sorprendono con signature inusuali ma assecondano eventuali nostalgie
dei grandi classici.

Se vuoi maggiori infomrzioni su come partecipare clicca qui

Cheese

Se venite a Cheese armatevi di cucchiaino, perché quest’anno stimoleremo le vostre papille gustative con gelati che non avete mai assaggiato. Cheese è l’evento di Slow Food dedicato al formaggio a latte crudo, e più in generale al latte in tutte le sue sfaccettature, purché sia buono, pulito e giusto.

In tutto questo il gelato del recupero è nel suo habitat naturale potremmo dire! Solo latte di alpeggio, a cui i gelatieri con cui stiamo lavorando al progetto hanno accostato proprio i formaggi. E questo è solo l’incipit di quello che accade il 20, 21 e 22 settembre a Bra, dove si svolge l’evento, intorno al Gelato del Recupero.

Abbiamo un calendario fitto, da far girare la testa e soprattutto il gusto in un contesto così stimolante e goloso. Il laboratorio del 20 settembre alle 16 “Il gelato del recupero”. Tutti i giorni, appuntamenti fissi alle 17,30 nella piazza del gelato con “Scopri l’ingrediente: le croste di formaggio, la frutta troppo matura e…” e alle 20,30 nello stand dell’Università di Scienze Gastronomiche con “Come nasce il Gelato del Recupero”. E poi incontri, presentazioni e tavole rotonde.

Collaboremo con i migliori gelatieri italiani e con i migliori produttori di latte e formaggi.

Alcuni dei nostri protagonisti:

  • Paolo Brunelli, Brunelli (Senigallia)
  • Juri Chiotti, Fioca (Melle)
  • Enzo Crivella, Gelateria Crivella (Sapri)
  • Simone De Feo, Capolinea (Reggio Emilia)
  • Stefano Guizzetti, Ciacco (Parma e Milano)
  • Giovanna Musumeci, Pasticceria Santo Musumeci (Randazzo)
  • Giulio Rocci, Ottimo (Torino)​
  • Lucia Sapia, Il Dolce Sogno (Castellanza)
  • Fabio Solighetto, Albero del Gelato (Monza Seregno, Cogliate)
  • Felipe Zuniga, Gayagelatolab (Bali

Trovate tutti gli appuntamenti qui nel nostro calendario, e sulle comunicazioni ufficiali dell’evento.

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