Come riutilizzare efficacemente i fondi di caffè

Il caffè è ciò che quasi tutti noi utilizziamo per svegliarci al mattino e per superare indenni la sonnolenza pomeridiana. E’ una bevanda che ci accompagna ogni giorno e il solo pensare di non poterne avere neanche una goccia, ci terrorizza! Ogni volta che ci prepariamo un caffè, produciamo i cosiddetti fondi, una materia sabbiosa che tendiamo a considerare scarica e di poco valore. Tuttavia i fondi di caffè sono ancora estremamente versatili e utili, per cui di seguito vi illustreremo l’ampia gamma di utilizzi che forse ancora non conoscete!

In Giardino

– Concime
I fondi di caffè contengono moltissimi minerali – ferro, magnesio, azoto e potassio potassio – che sono ottimi per fertilizzare piante acidofile, come ad esempio le azalee, rose, camelie e rododendri. Prima di piantare i fiori, spargetene un paio insieme alla terra e vedrete come cresceranno rigogliosi!

– Per proteggere le piante
Fate seccare i fondi e mescolateli ai semi prima di piantarli oppure spargeteli direttamente nei vasi. Vi aiuteranno a tenere lontani vari insetti e lumache. 

In Casa

– Pulizia
Strofinate il fondo delle pentole o delle griglie incrostate di grasso con i fondi di caffè, aiutandovi con una spugnetta. In questo modo lo sporco verrà rimosso facilmente e spariranno odori fastidiosi.

– Contro i cattivi odori
Seccate i fondi di caffè e metteteli in una ciotola o un sacchettino di tessuto ben chiuso. In questo modo saranno in grado di eliminare cattivi odori e profumare diversi ambienti come la scarpiera, il frigorifero o anche l’auto!
Avete tagliato dell’aglio o trattato del pesce? Continuate a lavarvi le mani, ma le dita non perdono il cattivo odore? No problem: strofinatevi le mani con il fondo di caffè e poi risciacquatele, risultato assicurato.

– Fai da te
Unite i fondi di caffè con dell’acqua, munitevi di pennello o spazzolino e dipingete i graffi su vecchi mobili in legno scuro. 

Bellezza e Benessere

– Maschera per viso
Mescolate i fondi di caffè essiccati con un cucchiaino di olio di cocco e applicate il composto sul viso per 10 minuti; risciacquate con acqua tiepida.

– Cellulite
Volete provare un trattamento a costo quasi zero e fatto in casa? Mescolate fondi di caffè, olio di cocco o di oliva e zucchero di canna. A questo punto applicate il composto per circa un quarto d’ora per un totale di un paio di volte a settimana.

– Capelli
Ecco l’occorrente per preparare un impacco per i vostri capelli castani o neri:
– due cucchiai di fondi di caffè essiccati
– tre cucchiai di olio di jojoba
Miscelate gli ingredienti e applicate il composto sui capelli, lasciandolo in posa per mezz’ora prima di sciacquare e lavare la capigliatura. Il processo servirà a rinforzarli e a ravvivare il colore naturale!

Most of us drink coffee especially in the morning to help our body wake up or even after lunch to boost our productivity at work. It is a popular hot drink that is part of our daily routine and the idea of not being able to drink it everyday, sounds terrible! Everytime we make coffee, we produce coffee ground, a sandy matter that we usually consider dead and useless. However coffee grounds are still very valuable and versatile, so, here are some ways on how you can use them!

Garden

– Fertilizer
Coffee grounds are rich in minerals – such as iron, magnesium, nitrogen and potassium – which are perfect for fertilizing acidophilic plants as azalea, rose, camellia and rhododendron. Before planting the flowers, add some to the soil and you will see how they will grow strong!

– To protect the plants
First let the coffee grounds dry and then mix them with the seeds before planting them or you can even put some on the top of the soil. They will help you keep away several insects and snails.

Home

– Housecleaning
Rub the bottom of the pots or grates encrusted with grease with some coffee grounds by using a sponge. This way the dirt will be removed easily and bad smells will disappear.

– Bad smells
Dry the coffee grounds and put them in a bowl or a fiber bag well closed. Put it in the fridge, in the car or in a shoe cabinet and this trick will help you prevent bad smells.
Did you just cut garlic or touched fish? Do you keep washing your hands, but you can’t get rid of the bed smell? No problem: rub your hands with some coffee ground and then wash them. Guaranteed result!

– Do-it-yourself
Add a bit of water to the coffee ground, get a brush and paint the scratches on old and dark furnitures.  

Beauty and Wellness

– Face mask
Mix the dried coffee ground with a spoon of coconut oil and apply the mixture to your face for around 10 minutes. After that, wash your face with lukewarm water.

– Cellulite
Do you want to try an almost zero cost and homemade treatment? Mix the coffee ground with coconut or olive oil, and brown sugar. Then apply the mixture obtained on your skin for about 15 minutes (twice a week).

– Hair
This is what you need for a healing hair treatment:
– two spoons of dried coffee grounds
– three spoons of jojoba oil
Mix the ingredients together and apply the paste on the hair and leave it for 30 minutes. Then wash it. This process will reinforce your hair and will revive the natural color!

Passatelli, Cime di Rapa Piccanti, Seppie, Limone e Loomi

“Se a marzo 2020 dovessi definire recupero come chef, direi che è un recupero del sapore. Una bella frase che ho sentito tempo fa recita: perdere un sapore, è perdere un sapere. Facendo una spesa più locale, scopriamo sapori di cui ci eravamo dimenticati e che non sono omologati. Abbiamo tante eccellenze e biodiversità per cui non dobbiamo per forza essere martellati da prodotti qualitativamente peggiori”.

Questa ricetta nasce da un sapiente mix di memorie, contaminazioni, di spesa di mercato di recupero. I passatelli sono un forte elemento della tradizione romagnola e di recupero del pane raffermo, le seppie ricordano allo chef le stagioni in cui i suoi nonni – pescatori – ne pescavano a bizzeffe, le cime di rape sono una prelibatezza del sud Italia e il Loomi è un ingrediente molto utilizzato in Oman per insaporire le pietanze.

Ingredienti

Per 4 persone 

  • 150 gr pane grattugiato
  • 150 gr parmigiano grattato
  • 3 uova
  • 250 gr seppioline fresche
  • 150 gr cime di rapa
  • 80 gr olio evo
  • 1 cipollotto
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 2 alici salate
  • 1 limone
  • 1 peperoncino
  • Loomi in polvere

Miscelare il pane e il parmigiano e versarvi le uova sbattute con la scorza di mezzo limone. Lavorare l’impasto e conservarlo ben compatto in un sacchetto.

Pulire le cime di rapa e conservare in acqua fresca qualche foglia delle più tenere. Lavare le foglie e sbollentarle velocemente in acqua salata, scolarle e versarle in una padella in cui precedentemente abbiamo fatto rosolare con poco olio, alloro un trito di aglio, alici e peperoncino. Versare un po’ di liquido di cottura delle cime, portare a bollore e passarne al mixer una piccola parte per rendere più legato il tutto.

Pulire le seppie, tagliare le pance a dadini e versarle in un tegame dove avremo fatto rosolare con olio evo un trito di cipollotto e aglio. Unire le teste delle seppie intere e far cuocere per almeno 20 minuti.

Con l’apposito attrezzo formare i passatelli e cuocerli in abbondante acqua salata, scolarli e condirli col sugo di seppie e un po’ di scorza di limone.

Versare in un piatto fondo le cime di rapa cotte, i passatelli e finire il piatto con qualche foglia di cime di rapa a crudo e il loomi in polvere.

Polpette e piselli de l’Osteria La Campanara

Un geometra e una maestra si innamorano in questo territorio – a cavallo tra Romagna e Toscana – di un rudere abbandonato da cinquant’anni incastonato nella splendida cornice del borgo medievale di Pianetto di Galeata (FC). Da quel giorno è stata una galoppata verso il recupero, prima degli immobili dell’osteria, ex canonica del 500, poi della locanda adiacente del 1494 e della cucina della tradizione. Alessandra e Roberto hanno seguito le loro inclinazioni, prima abbandonando i loro mestieri principali, poi abbracciando l’amore per il loro territorio e affiancando i piccoli produttori locali più virtuosi. Hanno utilizzato i presidi Slow Food di tutto il territorio nazionale al fine di creare una rete che contemporaneamente sostenesse l’osteria ma anche desse dignità ai produttori stessi in uno sforzo comune per bypassare le grandi multinazionali a beneficio di chi ogni giorno mette il cuore nel lavoro che fa.

La prima assemblea della Rete di Tempi di Recupero!

Il 12 aprile è stato un grande giorno per la nostra associazione perché si è tenuta la prima assemblea dei soci di Tempi di Recupero! Siamo soddisfatti di aver condiviso questo momento con voi! Anche se online, ci siamo sentiti vicini: la partecipazione, la condivisione di idee e la connessione che si crea fra i soci ci rende ogni giorno più orgogliosi e motivati. Un grande ringraziamento a tutti!

Per chi non fosse riuscito a partecipare, ecco un breve riassunto di quello che ci siamo raccontati e proposti.

 Se non siete ancora soci potete associarvi a questo link!

Le attività previste per l’anno 2021:
  • Alla promozione di contenuti sui nostri temi, come il recupero, la sostenibilità e l’enogastronomia, verranno affiancati i progetti, le idee e i prodotti del recupero dei nostri soci, che avranno l’occasione di raccontare il proprio lavoro.
  • Verranno portate avanti proposte di protocollo d’intesa legate alla mutua visibilità con associazioni con interessi e tematiche affini alle nostre.
  • A giugno, situazione sanitaria permettendo, è in programma la ripresa delle cene del recupero con qualche novità. Le serate avranno più interpreti: il cuoco in cucina, il vignaiolo in sala, e almeno un artigiano che sarà protagonista di un piatto, o più. Tutti avranno occasione di raccontare il proprio lavoro e vendere i propri prodotti.
  • Ad ottobre, situazione sanitaria permettendo, è in programma un incontro dei soci in presenza presso l’Osteria La Campanara a Pianetto di Galeata (FC). Sarà un momento per condividere le proprie idee, iniziative, conoscenze, e per conoscersi meglio. Ci sarà anche uno spazio aperto al pubblico, attraverso un mercato, degustazioni ed incontri. Seguono aggiornamenti!
  • Tempi di Recupero si è attivata per organizzare il Festival del Cinema e del Recupero verso la fine del 2021 o, molto più probabilmente, nel 2022. Lo scopo è quello di sensibilizzare un pubblico diverso e più ampio da quello che già si segue, sulle tematiche che ci stanno a cuore, utilizzando il linguaggio della settima arte.
  • È stata presentata la collaborazione con KAATAA, una piattaforma che coinvolge piccoli produttori. Coloro che si iscrivono potranno accedere ad alcuni dei servizi dell’azienda che si occuperà di tutti gli aspetti operativi riguardanti le spedizioni dei prodotti. Visto l’interesse della proposta, abbiamo in programma una riunione ad hoc con quanti interessati ai servizi di KAATAA.
  • Presentato il progetto “Cartoline d’Italia” in collaborazione con l’associazione culturale Mattarello(a)way che si occuperà di raccontare e promuovere territori italiani attraverso ricette tradizionali e della memoria.
  • È stata proposta l’organizzazione di un GAS, per la promozione dei prodotti dei soci, per i soci
  • È stata proposto di organizzare degli incontri conviviali con la preparazione di un cestino con prodotti dei soci, per merende e/o aperitivi
  • Ogni socio è invitato a sostenere la rete con le proprie idee e proposte
Come mai prima d’ora è il momento di recuperare la condivisione e la cooperazione.

L’assemblea si è incentrata proprio sul tema del costruire una rete forte, condivisa e con le idee chiare. Ogni membro ha un ruolo attivo e ogni azione condivisa ha l’obiettivo di valorizzare le persone e le materie prime, al fine di promuovere una visione sostenibile del mondo a partire dall’enogastronomia.

 

Insieme si possono raggiungere risultati importanti.

Costruire una rete significa proprio questo: creare una sinergia forte e potente. Il recupero gastronomico è cuore pulsante del progetto di Tempi di Recupero, l’elemento di condivisione che favorisce la comprensione e la vicinanza tra individui, anche fisicamente lontani fra loro. Il cibo è cultura e motore di cambiamento e insieme ne siamo i protagonisti.

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