Le 3 R “zero sprechi”

Le 3 R “zero sprechi”

  • Riduci. Prendi solo quello che ti serve. Riduci la tua lista della spesa: acquistare merce adeguata alle tue esigenze significa anche generare meno sprechi domestici
  • Riusa. Non sprecare e scegli ciò che puoi riutilizzare. Quando fai shopping porta con te borse o sacchetti di stoffa riutilizzabili e conserva il cibo in contenitori riutilizzabili
  • Ricicla. Se non puoi ridurre o riutilizzare, ricicla. Acquista principalmente all’ingrosso o di seconda mano… e se proprio devi acquistare prodotti nuovi, scegli come packaging vetro, metallo o cartone. Soprattutto, evita la plastica

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The 3 R of the “zero waste”

  • Reduce. Just get what you need. Less is always more. Reduce your shopping list: getting the proper goods for your needs means less domestic waste

  • Reuse. Don’t waste and choose what you can reuse. Bring reusable totes, cloth bags (for bulk), and jars (for wet items) 

  • Recycle. If you can’t reduce or reuse, please recycle. Buy mainly in bulk or secondhand, but if you must buy new, choose glass, metal, or cardboard. Above all, avoid plastic!

Lesso rifatto con patate di Giuliana Saragoni

Cuoca autodidatta, per anni la Locanda al Gambero Rosso a San Piero in Bagno, mio paese natale, è stato il suo regno.
“Il lavoro duro negli anni ha presentato il conto e qualche problema di salute non mi ha permesso di continuare a portare avanti la mia attività come avrei voluto, così ho preferito trasferire me e la mia brigata in una nuova sede, lasciando la cucina nelle mani del mio braccio destro, Halyna Stetska, mantenendone la supervisione. La passione è rimasta sempre la stessa e nulla mi soddisfa più di vedere gente contenta seduta alla mia tavola”

Ingredienti

Per 4 persone | Tempo di lavorazione: 30 minuti circa

  • 300 gr. di carne lessa proveniente dal brodo (manzo e gallina da brodo)
  • 250 gr. di patate
  • 20 gr di scalogno (o cipolla)
  • 15 gr capperi dissalati
  • Scorza di limone
  • Prezzemolo e salvia tritate (circa 10 gr in totale)
  • Pepe, sale e olio extravergine

 

 

 

 

 

 

 

Uno dei modi più diffusi per recuperare la carne sfruttata per il brodo è il lesso rifatto, che può essere servito freddo o tiepido e insaporito secondo il periodo. Questa è una versione adatta alla bella stagione.

Lessa le patate in acqua bollente leggermente salata per una ventina di minuti e tagliale a pezzetti. Lasciale raffreddare e poi mettile in un tegame. Nel frattempo dissala i capperi e tritali insieme a salvia a prezzemolo. 

Rifila la carne eliminando eventuali ossa, cartilagini, grasso o pelle e uniscile a patate, aromi, lo scalogno affettato e insaporisci con sale, pepe e olio. Ultima con una grattata di scorza di limone e mescola con attenzione

Piatti estivi, packaging e riciclo tra recupero domestico e creatività

Estate in cucina significa spesso scegliere di consumare cibi di stagione, magari all’interno dei cosiddetti piatti freddi, come insalate miste, riso, pasta fredda o cereali vari. Un alimento che solitamente non manca mai nelle dispense in questo periodo dell’anno è probabilmente il tonno in scatola, il cui packaging rappresenta tuttavia un problema a livello di sostenibilità poiché la lattina rappresenta uno dei rifiuti domestici più comuni. Non a caso, i recenti studi evidenziano come il grosso degli scarti (alimentari e non) avvenga proprio nelle nostre case. Cosa ricordarci quando consumiamo il tonno confezionato (o qualsiasi altro alimento confezionato e conservato in olio)?

In primo luogo, non buttiamolo insieme a tutti gli altri rifiuti, ma scegliamo di riciclarlo sempre attraverso la raccolta differenziata dell’alluminio. Inoltre, l’olio presente nelle scatolette non deve essere gettato nel lavandino o negli scarichi domestici, ma bensì va tenuto da parte in un contenitore e portato negli appositi punti di raccolta dei rifiuti. Infine, una volta consumato il suo contenuto, possiamo scegliere di recuperare alcune confezioni e lanciarci in semplici progetti di riciclo creativo.

Come? Ecco qualche esempio: le lattine possono diventare divertenti contenitori organizer da riporre nei cassetti per contenere elastici, spille, bottoni, graffette e tanto altro. O ancora possiamo utilizzarle come vasetti per le piante grasse decorandoli con altri oggetti di recupero (carta colorata, nastri, stoffe ecc.) Sempre a livello di decorazione domestica, le lattine possono diventare anche dei comodi portacandele o oggetti da appendere. Oppure ricicliamoli in cucina come stampi per cibo: grazie alla loro forma, possiamo infatti utilizzarli nella preparazione di piccoli sformati o dolci mignon. Diamo al packaging una seconda vita! E tu come lo ricicli?

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Summertime in the kitchen often means choosing to consume seasonal foods in the so-called cold dishes, such as mixed salads, rice, cold pasta or cereals. A food never missing in our food storage is probably the canned tuna, whose packaging nevertheless represents a sustainability problem since it is one of the most common household waste. What to remember when we consume packaged tuna (or any other packaged food stored in oil)?

First of all, let’s not throw it together with all the other waste but choosing to recycle it always through the separate collection of aluminum. Furthermore, the oil in the tins must not be thrown into the sink or into domestic drains, but it must be rather kept aside in a container and taken to the appropriate waste collection points. Finally, once its content has been consumed we can choose to recover some packaging and experience simple and creative recycling projects.

Here are some examples: cans can become useful organizer containers for storage in drawers and holding elastic bands, pins, buttons, staples and much more. Other suggestion is to use them as jars for plants, decorating them with other recycled objects (colored paper, ribbons, fabrics, etc.) Always talking about home decoration, cans can also become nice candle holders or hanging objects. Or, again, let’s recycle them as food molds: thanks to their shape, we can use them in the preparation of small flans or mignon sweets. Let’s give the packaging a second life! If you have any suggestion on recycling, let’s share it with us!

 

Zuppa d’erbe con pasta battuta

Il lavoro di Chef Pier Giorgio Parini è da sempre centrato sulla qualità e la ricerca del prodotto, soprattutto in ambito locale, con piena esaltazione della materia prima grazie a tecniche di cottura rispettose e un divertente gioco di contrasti aromatici. “Con questa ricetta, ho raggiunto importanti risultati e riconoscimenti ambiti, ma sintetizza, soprattutto, il mio modo di fare cucina, il mio abito migliore”.

Ingredienti

Per 4 persone | Tempo di lavorazione: 4 ore circa

  • 500gr di erbe selvatiche miste (tarassaco, ortica, borragine, rosole, senape selvatica )
  • 200gr di farina integrale
  • 3 uova
  • 300gr di osso di manzo
  • sale , salsa di soja

Sbollenta le erbe lavate velocemente in acqua, tritale e tienile da parte. In una pentola prepara un brodo con le ossa di manzo e fallo sobbollire per 3-4 ore filtrandolo poi per eliminare eventuali impurità.

Su una spianatoia impasta la farina con le uova e un pizzico di sale. Lascia riposare l’impasto per una ventina di minuti al coperto, quindi taglialo e tritalo con il coltello fino ad ottenere una granella non troppo fine.

Filtra il brodo e metti a scaldare le erbe tritate, aggiusta di sale e salsa di soia, quindi metti a cuocere la pasta per 4/5 minuti. Fai riposare per almeno 10 minuti e poi servi.

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