Nécessaire alla Sghisa

Primo appuntamento della stagione per Tempi di Recupero all’Osteria della Sghisa, dove il progetto è nato!

Con noi il giovane team del Necessaire Bistrot, di Rimini. Enrico Gori il 25enne titolare del bistrot ha aperto il locale poco più di tre anni fa. Alta qualità, rispetto delle tradizioni e un luogo ricercato nel design, sono le promesse mantenute di questo vero e proprio bistrot. Le cose migliori non si iniziano da soli e così Enrico è partito in questa avventura con due soci Roberto Magnani e Jacopo Ticchi, che è lo chef: il locale è un successo.

La loro filosofia è molto vicina alla nostra e le premesse sono delle migliori.

Il menù
  • Carciofo in carpione, il suo fondo e Mayo al miso
  • Farro mantecato, brodetto concentrato e salsa verde
  • Baccalà in umido, il suo fegato e zucca arrostita
  • Bustrengo con spuma di carote
I vini in abbinamento
  • L’Archetipo Fiano 2016 – Fiano Minutolo
  • Sergio Arcuri Rosato Il Marinetto 2018 – Gaglioppo
  • Bera Moscato d’Asti 2018 – Moscato Bianco “di Canelli”

I vini sono proposti in collaborazione con Triple “A” di Velier

Nécessaire è un piccolo, grande bistrot nel centro di Rimini, Borgo di San Giovanni, a due passi
dall’arco di Augusto.
E’ un luogo energico che accoglie, coinvolge e stupisce.
Qui si beve, si mangia, si parla, si ascolta. E’ enoteca, cocktail bar e cucina, musica a volte, buone
chiacchiere sempre.
La squadra è giovane, in pochi contano 30 anni, e i percorsi, tutti diversi, qui hanno trovato casa.
Nice, clean, good and fair le parole d’ordine.
Enrico coordina la sala, sempre attenta e sorridente, Jacopo si destreggia in cucina tra piatti della
memoria, grande attenzione al territorio e alla stagione, spiccata curiosità e un entusiasmo
coinvolgente.
Comun denominatore, la continua ricerca di produttori che ben fanno e l’esaltazione del gusto
nella sua forma più semplice con grande rispetto e cura per la materia prima.
Il menu propone tapas all’italiana, gioco di condivisione, e piatti alla carta tutti per sé.
Ricca è la selezione di etichette di viticoltori autentici, sguardo rivolto alle produzioni naturali e
molto territorio. I cocktail sorprendono con signature inusuali ma assecondano eventuali nostalgie
dei grandi classici.

Se vuoi maggiori infomrzioni su come partecipare clicca qui

Cheese

Se venite a Cheese armatevi di cucchiaino, perché quest’anno stimoleremo le vostre papille gustative con gelati che non avete mai assaggiato. Cheese è l’evento di Slow Food dedicato al formaggio a latte crudo, e più in generale al latte in tutte le sue sfaccettature, purché sia buono, pulito e giusto.

In tutto questo il gelato del recupero è nel suo habitat naturale potremmo dire! Solo latte di alpeggio, a cui i gelatieri con cui stiamo lavorando al progetto hanno accostato proprio i formaggi. E questo è solo l’incipit di quello che accade il 20, 21 e 22 settembre a Bra, dove si svolge l’evento, intorno al Gelato del Recupero.

Abbiamo un calendario fitto, da far girare la testa e soprattutto il gusto in un contesto così stimolante e goloso. Il laboratorio del 20 settembre alle 16 “Il gelato del recupero”. Tutti i giorni, appuntamenti fissi alle 17,30 nella piazza del gelato con “Scopri l’ingrediente: le croste di formaggio, la frutta troppo matura e…” e alle 20,30 nello stand dell’Università di Scienze Gastronomiche con “Come nasce il Gelato del Recupero”. E poi incontri, presentazioni e tavole rotonde.

Collaboremo con i migliori gelatieri italiani e con i migliori produttori di latte e formaggi.

Alcuni dei nostri protagonisti:

  • Paolo Brunelli, Brunelli (Senigallia)
  • Juri Chiotti, Fioca (Melle)
  • Enzo Crivella, Gelateria Crivella (Sapri)
  • Simone De Feo, Capolinea (Reggio Emilia)
  • Stefano Guizzetti, Ciacco (Parma e Milano)
  • Giovanna Musumeci, Pasticceria Santo Musumeci (Randazzo)
  • Giulio Rocci, Ottimo (Torino)​
  • Lucia Sapia, Il Dolce Sogno (Castellanza)
  • Fabio Solighetto, Albero del Gelato (Monza Seregno, Cogliate)
  • Felipe Zuniga, Gayagelatolab (Bali

Trovate tutti gli appuntamenti qui nel nostro calendario, e sulle comunicazioni ufficiali dell’evento.

Bevabbè e Paolo Bissaro

Settembre è un mese di contraddizioni. È estate, però non lo è più, ci si culla all’idea dell’autunno ma non si vuole lasciare il caldo. Così ho fatto un piccolo sondaggio tra amici e colleghi su cosa si aspettano da settembre, questo in cui siamo ora: c’è chi mi ha parlato di politica o vacanze non ancora fatte, oppure di nuovi progetti e di ritorno alla routine.

L’ho presa larga per raccontarvi che cosa abbiamo pensato per la sera del 18 settembre, quasi metà di questo mese. In cui navigheremo sul filo tra le serate estive e il rientro alla quotidianità.

Intanto siamo a Riccione, una delle mete indiscusse del divertimento estivo, in un luogo, Bevabbé, fuori dal coro rispetto a ciò che lo circonda. L’originalità sta nella proposta che punta alla alta qualità delle materie prime, e dal suo patron, Riccardo Parisio, che è bolognese, e ha chiamato “Soccia” il suo alimentari – gourmet che è proprio di fronte (con chiaro riferimento al gergo della “Grassa”).

Con noi ci sarà Paolo Bissaro de La Canonica di Casteldimezzo, grande chef e amico, con cui abbiamo tanti progetti (ne vedrete delle belle!) che ci prepara degli incredibili snack con lische, polveri e cagliate per l’aperitivo del recupero e un imperdibile e indimenticabile risotto.

i vini sono di Giulia Fiorentini di Cupramontana, giovane artigiana del vino, arrivata nel regno del verdicchi a vent’anni da Milano, senza alcuna esperienza di campagna e di vite. Con umiltà e decisione ha imparato che l’armonia delle stagioni e il rispetto della terra portano frutti generosi e vini speciali.

Ma non ci basta, perchè se siamo in bilico tra le due stagioni, un cocktail non può mancare e così Mattia Pannone il bartender che da cinque anni propone cocktail innovativi da Bevabbè, ci propone la sua versione del gin tonic del recupero, che vorremmo tenere nella borraccia.

La serata in poche parole:

L’aperitivo del recupero di Paolo:

Insalata vecchia, lische di sardoncino, sardoncino, parmigiano alla brace
Minestra regina, quinto quarto di pesce, cetriolo all’aceto
Yogurt affumicato, polveri, alloro
Cagliata al limone, fichi, liquirizia, olio evo

Il piatto del recupero di Paolo:

Risotto all’acqua di ostriche, gel di buccia di limone, fondi di caffè, erbe selvatiche

Il cocktail del recupero:

Gin tonico di Mattia Pannone con le bucce di limone affumicato (di Paolo Bissaro)

I vini  di Giulia Fiorentini di Cupramontana:

Bianco Grottesco Più 2015 Verdicchio
Rebecca Marche Rosato 2017 Montepulciano in pressa
Marche Rosso Benedetto 2015 Montepulciano, Sangiovese, Cabernet

I vini proposti sono a cura di Triple “A” di Velier

Per i dettagli clicca qui

Recupero al mare per l’ultima serata del TdR

Caldo caldo caldo, è tornato il sol leone, quello di cui non sentivo la mancanza. Era bello mettere una maglia leggera la sera e riuscire a tornare dall’ufficio alle 13 senza prendere una insolazione.

Abbiamo il rimedio! Tempi di Recupero si preoccupa del raffrescamento e del benessere di tutti, così mercoledì 24 luglio siamo a La Rotonda per una cena del recupero marina e fresca.

L’appuntamento è a Lido Adriano, proprio in spiaggia, in uno dei bagni più cool del litorale, pensato dallo studio di architettura e disign Bartoletti e Cicognani di Faenza. Quindi portiamo il costume per un tuffo all’aperitivo, e magari anche dopo cena per il bagno di mezzanotte. Più amarcord di così!

 

Estate totale per l’ultima, attesissima, tappa della stagione!

 

A cucinare è Alessandro Dembech, autore del piatto-icona del recupero della memoria, la neve nel bicchiere: ovvero granita con la saba, che in questa stagione sogniamo a qualsiasi ora!

Poi ci fermeremo per qualche settimana, abbiamo tante idee su cui stiamo lavorando e ci prendiamo un po’ di tempo per progettare e pianificare. Qualcosa la sapete: il Tempi di Recupero Day, che dal 16 al 24 novembre festeggerà il recupero in tutto il mondo, il Gelato del Recupero, per cui avremo molti impegni a Bra durante Cheese, l’evento di Slow Food dedicato al latte e al formaggio. Poi la nostra programmazione, le serate all’estero, i gemellaggi. Abbiamo il calderone pieno e non vediamo l’ora di raccontarvi tutto!

Per quanto riguarda il 24 luglio a La Rotonda, Alessandro, grande amico, appassionato di recupero e di mare ha pensato ad un menù ben pensato, che ci fa leccare i baffi.

 

Menù

Palamita, pepe nero, limone sotto sale

Sgombro affumicato, semi di pomodori, pan bagnato in acqua di mare

Spaghetti tiepidi di grano arso, alici, garum

Brodetto di pesce e lumachine sgusciate, bucce di patate fritte

Ricotta fresca, composta di albicocche, latte di mandorla, pane raffermo

 

I vini della serata sono a cura di Triple A di Velier, con cui abbiamo scelto tre vini freschi, tra cui un asyrtico dell’isola di Kos, che ci farà immaginare di essere in una caletta greca:

Frus Friulano 2016

Ariousios Asyrtico 2016

Bera Moscato d’Asti 2018

 

Ricordati il costume!

 

Per i dettagli sulla serata clicca qui

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