Le 3 R “zero sprechi”

Le 3 R “zero sprechi”

  • Riduci. Prendi solo quello che ti serve. Riduci la tua lista della spesa: acquistare merce adeguata alle tue esigenze significa anche generare meno sprechi domestici
  • Riusa. Non sprecare e scegli ciò che puoi riutilizzare. Quando fai shopping porta con te borse o sacchetti di stoffa riutilizzabili e conserva il cibo in contenitori riutilizzabili
  • Ricicla. Se non puoi ridurre o riutilizzare, ricicla. Acquista principalmente all’ingrosso o di seconda mano… e se proprio devi acquistare prodotti nuovi, scegli come packaging vetro, metallo o cartone. Soprattutto, evita la plastica

——————————–

The 3 R of the “zero waste”

  • Reduce. Just get what you need. Less is always more. Reduce your shopping list: getting the proper goods for your needs means less domestic waste

  • Reuse. Don’t waste and choose what you can reuse. Bring reusable totes, cloth bags (for bulk), and jars (for wet items) 

  • Recycle. If you can’t reduce or reuse, please recycle. Buy mainly in bulk or secondhand, but if you must buy new, choose glass, metal, or cardboard. Above all, avoid plastic!

Piatti estivi, packaging e riciclo tra recupero domestico e creatività

Estate in cucina significa spesso scegliere di consumare cibi di stagione, magari all’interno dei cosiddetti piatti freddi, come insalate miste, riso, pasta fredda o cereali vari. Un alimento che solitamente non manca mai nelle dispense in questo periodo dell’anno è probabilmente il tonno in scatola, il cui packaging rappresenta tuttavia un problema a livello di sostenibilità poiché la lattina rappresenta uno dei rifiuti domestici più comuni. Non a caso, i recenti studi evidenziano come il grosso degli scarti (alimentari e non) avvenga proprio nelle nostre case. Cosa ricordarci quando consumiamo il tonno confezionato (o qualsiasi altro alimento confezionato e conservato in olio)?

In primo luogo, non buttiamolo insieme a tutti gli altri rifiuti, ma scegliamo di riciclarlo sempre attraverso la raccolta differenziata dell’alluminio. Inoltre, l’olio presente nelle scatolette non deve essere gettato nel lavandino o negli scarichi domestici, ma bensì va tenuto da parte in un contenitore e portato negli appositi punti di raccolta dei rifiuti. Infine, una volta consumato il suo contenuto, possiamo scegliere di recuperare alcune confezioni e lanciarci in semplici progetti di riciclo creativo.

Come? Ecco qualche esempio: le lattine possono diventare divertenti contenitori organizer da riporre nei cassetti per contenere elastici, spille, bottoni, graffette e tanto altro. O ancora possiamo utilizzarle come vasetti per le piante grasse decorandoli con altri oggetti di recupero (carta colorata, nastri, stoffe ecc.) Sempre a livello di decorazione domestica, le lattine possono diventare anche dei comodi portacandele o oggetti da appendere. Oppure ricicliamoli in cucina come stampi per cibo: grazie alla loro forma, possiamo infatti utilizzarli nella preparazione di piccoli sformati o dolci mignon. Diamo al packaging una seconda vita! E tu come lo ricicli?

————————————

Summertime in the kitchen often means choosing to consume seasonal foods in the so-called cold dishes, such as mixed salads, rice, cold pasta or cereals. A food never missing in our food storage is probably the canned tuna, whose packaging nevertheless represents a sustainability problem since it is one of the most common household waste. What to remember when we consume packaged tuna (or any other packaged food stored in oil)?

First of all, let’s not throw it together with all the other waste but choosing to recycle it always through the separate collection of aluminum. Furthermore, the oil in the tins must not be thrown into the sink or into domestic drains, but it must be rather kept aside in a container and taken to the appropriate waste collection points. Finally, once its content has been consumed we can choose to recover some packaging and experience simple and creative recycling projects.

Here are some examples: cans can become useful organizer containers for storage in drawers and holding elastic bands, pins, buttons, staples and much more. Other suggestion is to use them as jars for plants, decorating them with other recycled objects (colored paper, ribbons, fabrics, etc.) Always talking about home decoration, cans can also become nice candle holders or hanging objects. Or, again, let’s recycle them as food molds: thanks to their shape, we can use them in the preparation of small flans or mignon sweets. Let’s give the packaging a second life! If you have any suggestion on recycling, let’s share it with us!

 

Data di scadenza: come interpretarla correttamente?

Parliamo di cibo e di date di scadenza. Quando facciamo la spesa, dovremmo ricordarci sempre di controllare la scadenza dei prodotti impressa in etichetta (quando acquistiamo prodotti confezionati) pensando a quando utilizzarli, perché il mancato consumo si traduce necessariamente in uno spreco.

Secondo uno studio del Johns Hopkins Centre for a Livable Future di Baltimora, i consumatori non sempre conoscono il vero significato della data di scadenza riportata sulle etichette. Spesso infatti ci imbattiamo in diverse diciture che ci inducono a buttare via alimenti vicini alla data di scadenza, anche se il prodotto è ancora consumabile.

Ecco le diciture a cui bisogna prestare attenzione:

  • “da consumarsi preferibilmente entro” indica il giorno oltre il quale la qualità nutrizionale dell’alimento non è più assicurata al 100% perché potrebbe progressivamente diminuire. Questa tipologia di scadenza si chiama anche Termine Minimo di Conservazione (TMC) ma non significa che da quella data in poi il prodotto deve essere buttato.
  • “da consumare entro, indica la data entro la quale il prodotto deve essere consumato. 

Leggiamo sempre bene le etichette e soprattutto valutiamo i nostri acquisti non solo in base ai nostri gusti ma in base ad un’attenta pianificazione, in modo da consumare prodotti di qualità, di stagione ed entro i termini indicati dal produttore.

——————–

Let’s talk about food and expiry dates. When we go shopping, we should always remember to check the expiry date of the products printed on the label (if we buy packaged products) thinking about when to use them, because the lack of consumption necessarily means food waste.

According to a study by the Johns Hopkins Center for a Livable Future in Baltimore, consumers do not always know the true meaning of the expiry date on the labels. In fact, we often come across different wordings that lead us to throw away our food when we are close to the expiry date, even if the product is still good.

Here are the wordings to which we must pay attention:

  • “Best if used by” labels indicates dates after which quality may decline but the products may still be consumed. 
  • “Use by” labels are restricted to the relatively few foods where safety is a concern and the food should be discarded after the date

We always have to read the labels well and above all evaluating our purchases not only according to our tastes but also considering a well planning in order to consume quality products, in the right season and within the terms indicated by the manufacturer.

scadenza

Spreco alimentare: il primato negativo a livello domestico

Secondo un recente studio della Commissione Europea, lo spreco alimentare avviene per il 42% nelle case, per il 39% durante la fase di trasformazione, per il 14% nel settore della ristorazione e per il 5% nella vendita al dettaglio e all’ingrosso. Anche se è chiaramente impossibile paragonare i vari settori di riferimento a causa delle stime imprecise, è evidente che all’interno delle nostre case si tende a ancora a sprecare molto cibo e che i piccoli consumatori privati hanno quindi un ruolo fondamentale per invertire la rotta. Quali sono, secondo lo studio, le cause principali di spreco alimentare domestico?

 

  • scarso valore associato dai consumatori al cibo, che a sua volta genera disinteresse a usarlo efficientemente
  • preferenza per alcune parti degli alimenti, che conduce a scartarne altre
  • mancata pianificazione degli acquisti
  • scarsa conoscenza dei prodotti
  • conservazione e imballaggio inadeguati

Ridurre gli sprechi in cucina è fondamentale per ridurre al minimo l’impatto ambientale e salvaguardare la biodiversità consumando in modo consapevole. E tu come recuperi in cucina?

—————————-

According to a recent study carried out by the European Commission, the percentages breakdown of food waste is: 42% at household level, 39% during manufacturing, 14% in the food service sector, 5% in retail and wholesale. However, the study indicates that this breakdown is not intended to draw a comparison between the different sectors, as the reliability of these estimates for the sectors differs but it is clear that private consumers play a fundamental role in reducing food waste worldwide. Which are the main drivers of food waste at household level?

  • little value given to food by consumers
  • giving preferences for certain food parts, discarding then others
  • lack of previous planning when shopping and cooking
  • basic knowledge of the products
  • incorrect storage and packaging

Reducing food waste while cooking is fundamental to reduce the environmental impact and save biodiversity by consuming food in a proper way. How do you upcycle in your kitchen? Tell us! 

Pin It on Pinterest