Hai della frutta che è maturata troppo? Recuperala preparando il gelato…in barattolo!

Siamo nel pieno dell’estate, periodo in cui la frutta di stagione abbonda nelle più disparate forme e colori! Finalmente ci possiamo sbizzarrire a consumarla come snack durante la giornata – ottima fonte di zuccheri e acqua  – o come accompagnamento per le nostre colazioni fresche e salutari. 

Può capitare, però, che l’abbondanza ci faccia fare acquisti poco oculati o che l’elevato calore porti a maturazione la frutta più velocemente di quanto pensassimo. La bella pesca soda e succosa, quindi, si trasforma in un’ammaccata, scura e floscia conformazione, decisamente meno attraente ai nostri occhi. Niente paura, qui a Tempi di Recupero, c’è una soluzione per tutto! La vostra pesca non dovrà assolutamente finire nell’organico, ma bensì nel vostro freezer. Volete sapere come? Nel paragrafo seguente vi raccontiamo come preparare il gelato….in barattolo! 

Gelato in barattolo

Ci sono molti modi per conservare la frutta e consumarla più avanti nel tempo – ad esempio preparando la marmellata – e qui abbiamo deciso di raccontarvene uno molto estivo, veloce e semplice da realizzare. Ricordate che per preparare il gelato – in barattolo e non – potete tagliare e pulire la frutta che avete e congelare in freezer quella non necessaria. In questo modo potrete scongelarla all’occorrenza e gustarvi una pesca fresca o farne una marmellata o un gelato quando più lo desidererete!

Si dà spesso per scontato che per preparare il gelato serva una gelatiera, strumento che non tutti abbiamo in casa, ingombrante e non economico. Questo è sicuramente il metodo più professionale, ma per fare un gelato casalingo può bastare semplicemente un barattolo – tipo Bormioli -, il freezer di casa e un po’ di forza nelle braccia! 

Ricetta gelato

1,4 dl di panna fresca
1 cucchiaino e mezzo di estratto di vaniglia
2 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale

Versate la panna fresca in un barattolo e unite lo zucchero, la vaniglia e un pizzico di sale. Chiudete bene ed iniziate a shakerare con forza, ma senza esagerare, per circa 5-6 minuti. Dovrete ottenere una crema con una consistenza morbida, come la pastella, e il volume del composto dovrà raddoppiare. Fate attenzione a non scuoterlo troppo a lungo per evitare che i componenti si separino e si disgreghino definitivamente. Aromatizzare il tutto con la polpa frullata della vostra frutta matura e con ciò che più vi aggrada. Mescolate bene e lasciate raffreddare in freezer per almeno 3 ore.

E’  un semplice modo per ridar vita alla frutta troppo matura e per avere una scusa per prepararsi del buon gelato casalingo 😉

Menù settimanale: come ottimizzare sprechi, stagionalità e acquisti in cucina parte 2

Il meal prep è un metodo molto in voga per ottimizzare i tempi, diminuire gli sprechi economici e di cibo e per affrontare la settimana già pronti ed organizzati! Questo sistema permette di pensare, preparare e suddividere i pasti che verranno consumati durante l’intera settimana. Se reputi di avere poco tempo a disposizione, non ami improvvisare in cucina e hai difficoltà a consumare tutto ciò che acquisti, ecco il metodo che risolverà i tuoi problemi.

Il weekend

E’ il momento in cui pensare cosa vorresti mangiare – e cosa sei in grado di cucinare – dal lunedì al venerdì, a pranzo e a cena. Il sabato e la domenica sono esclusi dai menù per due motivi: 1) il cibo può non conservarsi bene a distanza di una settimana e 2) nel weekend ci si può concedere la serata a cena fuori con gli amici! Ovviamente tenete anche conto di eventuali cene o pranzi fuori casa durante la settimana. 

Nel pensare i menù è bene ragionare su pietanze che contengano gli apporti nutrizionali ottimali per il nostro benessere: le verdure saranno presenti in ogni pasto, la frutta due volte al giorno, lo yogurt, il latte, cereali o porridge per la colazione e qualche snack. Carne, pesce, uova, legumi e formaggi sono da distribuire in maniera equilibrata, mentre i carboidrati come pane, cereali e pasta saranno presenti nei due pasti quotidiani. Comprate sempre ingredienti di stagione, possibilmente prodotti localmente dalle sapienti mani dei produttori della zona.

Una volta pensati i menù e fatto la lista della spesa – lista che include anche gli ingredienti per le colazioni – è bene recarsi ad acquistare il tutto e…cominciare a cucinare! 

 
Dal lunedì al venerdì

La comodità del sistema meal prep è che in questi giorni non dovrete far altro che scaldare – se necessario – i vostri pasti e servirli in tavola! Ovviamente ragionate, ad esempio, sul fatto che la carne cotta dura all’incirca 3 giorni in frigorifero per cui, in caso, surgelatela se la doveste consumare in più tempo. I pasti li potrete aver già porzionati nel week end oppure sul momento. Ricordate sempre di evitare di condire il cibo in anticipo, ma di farlo solamente nel momento in cui lo consumate. Per quanto riguarda le colazioni, dovrete preparale al mattino oppure la sera prima se si tratta di alimenti come il porridge o i pancakes.

Ora siete ben organizzati, liberi di gestire la vostra settimana come meglio credete e soprattutto eviterete il rischio di acquistare troppo cibo che inevitabilmente e tristemente verrebbe buttato!


Credits foto: La Cucina Italiana

Packaging alimentare: soluzioni globali e fai da te

Il packaging alimentare – e non – in eccesso è un fenomeno globale ed enorme. Basti pensare a quanta carta, plastica o alluminio gettiamo nella differenziata ogni settimana. Eppure ci sembra di fare attenzione alle nostre scelte, ad evitare sprechi, ma i rifiuti sono sempre troppi. Spesso, purtroppo, si è costretti, o quasi, a comprare alimenti con un packaging eccessivo per il semplice fatto che ci sono poche alternative. Aggiungiamo inoltre l’incremento smisurato dell’e-commerce e la conseguente mole di rifiuti che ci troviamo in casa anche dopo aver ricevuto un leggero, piccolo libro. Fortunatamente, a livello globale, sono in atto ricerche e alternative sperimentali per trovare soluzioni sostenibili. Designer e biologi lavorano insieme a studi innovativi di biodesign, per sperimentare packaging alternativi e sostenibili che utilizzano batteri e microorganismi capaci di sostituire i materiali derivati dal petrolio. Stiamo parlando dei sacchetti biodegradabili, ma anche di studi di questo tipo: guarda questo prototipo di packaging edibile!

In molti casi, il packaging, è un elemento non strettamente necessario ed eccessivo agli occhi anche solamente considerandolo dal punto di vista del buon senso. Infatti, nel 2018, il sondaggio European Consumer Packaging Perceptions, che ha coinvolto  7mila consumatori di sette paesi europei, ha mostrato che circa il 75% degli italiani tra i 50 e 60 anni desidererebbe che le confezioni dei prodotti fossero più ecosostenibili. L’89% preferisce il cartone alla plastica. I millennials invece dimostrano la seguente attitudine: il 55% dichiara di aver cambiato brand per evitare l’uso eccessivo di packaging. I tre quarti degli italiani dichiara che le proprie decisioni d’acquisto sono influenzate, se non determinate, dagli imballaggi e dalle confezioni dei prodotti. Il consumo di packaging è enorme a livello globale, ma qualcosa si sta muovendo, anche all’occhio dei consumatori e alla loro attitudine alla sostenibilità.

Saranno i grandi cambiamenti globali a trasformare il mondo del packaging, ma non dimentichiamoci che saranno influenzati direttamente e fortemente dalle abitudini che decidiamo di tenere nel nostro piccolo. Ecco perché qui vi consigliamo alcuni piccoli espedienti fai da te per utilizzare un packaging sostenibile in cucina e per recuperare tessuti e stoffe destinate al bidone dell’immondizia. 

Panno in cera d’api

Ecco un semplice tutorial per realizzare un panno in cera d’api.
Cosa ti serve

  • Cera d’api
  • Panno di cotone 100%
  • Ferro da stiro
  • Carta forno

Cosa devi fare

  1. Stendi il panno di cotone sul tavolo da lavoro
  2. Sminuzza la cera d’api fino a ridurla in piccoli pezzettini
  3. Stendi il panno sopra un foglio di carta forno, ricoprilo di cera e coprilo con un altro foglio di carta forno
  4. Utilizza il ferro da stiro sopra la carta forno per far fondere completamente la cera
  5. Quando il panno ne sarà ben imbevuto, estrailo e sventolalo per una trentina di secondi fino a raffreddarlo

Ecco qui un video tutorial per realizzare il tuo panno in cera d’api

Come si usa?
Per avvolgere gli alimenti
Per avvolgere piatti con avanzi di cibo o bicchieri con conserve, succhi e latte
Fai raffreddare gli alimenti prima di porli a contatto, così da non sciogliere la cera

Come si lava?
A mano con acqua fredda ed una goccia di sapone neutro e si asciuga all’aria. Ricorda di non utilizzare l’acqua calda perché questa potrebbe sciogliere la cera e ridurne l’efficacia.

Quanto durano i panni?
Potrebbe durare fino a 12 mesi, successivamente si può ripassare sotto il ferro da stiro, sempre tra due fogli di carta forno, per prolungarne l’utilizzo.

Riutilizzare tessuti per realizzare il tuo scottex sostenibile

Se ami cucire, ecco qui un ottimo modo per riutilizzare del tessuto per realizzare uno scottex lavabile e riutilizzabile.

Ecco i passaggi ben spiegati qui e un essenziale video tutorial.


Credits foto: https://belleandivy.com/reusable-paper-towel-tutorial/

Non gettare via l’esubero di lievito madre!

Durante questi ultimi mesi molti di noi si sono messi ai fornelli con più costanza e dedizione, e la passione culinaria si è riaccesa grazie essenzialmente al maggior tempo libero. Ed è proprio il tempo che ci ha dato la possibilità di sperimentare preparazioni più complesse o, semplicemente, più lunghe e con passaggi frazionati nel tempo – anche nell’arco di 24 ore. I nostri forni sono stati spesso caldi e i tavoli coperti da una patina bianca di farina depositatasi durante l’ultima preparazione di pane / brioches / pizza / focaccia e chi più ne ha, più ne metta! 

Uno dei protagonisti assoluti delle nostre pirotecniche preparazioni culinarie è stato sicuramente il lievito, soprattutto quello madre. C’è chi già lo custodiva gelosamente, chi se l’è fatto donare da amici o parenti di buon cuore, chi lo aveva dimenticato in freezer – sì, si può conservare congelato! – e chi lo ha fatto nascere da zero con acqua e farina. Panettieri, pizzaioli, chef, food bloggers e adzore hanno condiviso consigli, trucchi e funzionamento del lievito madre per aiutare i panificatori amatoriali a portare in tavola del buon pane. Non ci dilungheremo in spiegazioni su come lo si fa e ce ne si prende cura perché potrete trovare decine di contenuti ben fatti. Vi lasciamo, però, un paio di articoli molto approfonditi su come dar vita al vostro lievito madre e su come prendervene cura e organizzare la panificazione settimanale.
Ecco qui anche un video che vi mostra come preparare un perfetto sourdough bread.

 
Quindi di che cosa vi parleremo e che cosa c’entra il recupero?

In ambito casalingo, il lievito madre va rinfrescato almeno una volta – ma sono consigliati più rinfreschi per risvegliarlo bene dal torpore del frigorifero – prima di utilizzarlo per panificare. I rinfreschi dello starter – lievito madre –  producono ogni volta un esubero, poiché solamente un certo quantitativo verrà nutrito – o meglio, rinfrescato – con nuova farina ed acqua. L’esubero viene spesso considerato “esausto” e gettato via perché ritenuto ormai inutile, ma non è così! Per questo motivo vi mostriamo diverse deliziose preparazioni del recupero che potrete facilmente riproporre a casa vostra per riutilizzare il vostro povero lievito madre scarico. 

2 ricette molto facili e rapide

Crackers
Il modo più semplice per preparare i vostri crackers è di aggiungere olio, spezie, erbe e quello che preferite al lievito madre in esubero e mescolare bene. Nel caso non sia un lievito madre liquido, aggiungete un po’ d’acqua e fatelo colare su di una teglia coperta da carta da forno. L’impasto deve essere sottile – circa 0,5 cm – e va cosparso con del sale grosso. Infornate a 180 °C finché non assumerà una bella colorazione dorata. Una volta raffreddato, potete spezzarlo ed avrete i vostri crackers! Per recuperare anche energia elettrica, vi consiglio di prepararlo non appena avrete tolto il pane dal forno, in modo tale che sia già molto caldo.
Questo è il modo per prepararli ad occhio e in maniera estremamente facile, ma, se volete una ricetta più dettagliata e precisa, eccola qui.

Simil Flat Bread
Questa ricetta è ancora più facile, in quanto è solamente necessario disporre di una padella calda, aggiungervi olio e colarvi il lievito madre all’interno. Lasciate sfrigolare l’impasto finché non è ben cotto e si stacca dal fondo. Prima di girare l’impasto per far cuocere il lato superiore, potete condirlo con ciò che più preferite, ad esempio cipollotto e semi di sesamo, o olive taggiasche e dei pezzetti di caciocavallo e così via. Una volto pronto, sarà un ottimo pasto per affrontare la giornata! Potete mangiarlo a colazione a pranzo o a cena! Si prepara velocemente ed è delizioso. Provare per credere.

 
Altre ricette

Ci sono ovviamente ricette più complesse ed altrettanto buone, come ad esempio i pancakes, i waffles o il banana bread con l’esubero di lievito madre – vedi qui le ricette.
Potrete inoltre preparare:
piadine 
focaccine 
muffin 
pretzel
…e tanti altri!

Sappiate che, quindi, il lievito madre in esubero non è da considerare uno scarto, ma bensì una risorsa. Può avere ancora una vita e lo si può preparare in tanti gustosi modi differenti. La prossima volta che panificherete, non gettatelo via! 

Credits foto: Matteo Basso

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