Che cos’è un piatto del recupero?

I piatti del recupero promuovono la cultura di un uso quotidiano sano e sostenibile del cibo e delle risorse.

 

Per essere considerato del recupero, un piatto, deve necessariamente avere almeno UNA delle seguenti caratteristiche – volendo può anche averne due o tutte e tre insieme – , ma fondamentale è che ne abbia una:

  • Usare il quinto quarto di carni, pesci, verdure o frutta, significa l’utilizzo di parti che vengono considerate meno nobili. Ad esempio le bucce della frutta, le foglie delle verdure, le interiora o gli ossi possono diventare protagonisti dei tuoi piatti.
  • Usare gli avanzi del giorno prima, significa, ad esempio, prendere un piatto o ingrediente già cucinato ed avanzato – come la pasta di ieri, l’arrosto nel frigo o il pane raffermo –  e ridargli vita e valore trasformandolo in un nuovo e delizioso piatto.
  • Usare ricette della tradizione e della memoria, che spesso rischiano di essere dimenticate, ma che fanno parte del nostro patrimonio culturale e devono essere preservate.

 

I piatti del recupero:
  • possono essere piatti che sono già presenti in carta – non devono essere necessariamente pensati apposta per la week
  • possono essere snack, antipasti, primi, secondi o dolci – o qualsiasi altra tipologia tu creda sia appropriato offrire ai clienti
  • il numero dei piatti del recupero che si desidera proporre non ha un limite

Foto di Francesco Zoppi

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