L’appetito vien mangiando, e così le idee.

Il progetto di Tempi di Recupero è in continua evoluzione e l’incontro con tante persone amplifica le potenzialità progettuali. Così, da chiacchierate informali è nata l’idea di estendere i Tempi di Recupero anche ai gelati.

Se ci pensiamo bene, le materie prime del recupero possono essere eccellenti ingredienti per gelati artigianali d’autore. La frutta molto matura, ormai invendibile è ingrediente prezioso per gelati e sorbetti dal sapore intenso. Le briciole di biscotto possono diventare una granella perfetta per impreziosire una crema. Le bucce della frutta possono essere caramellate o candite, per esempio, e integrare o potenziare un gusto.

Possiamo anche soffermarci sulle erbe spontanee e sui fiori che in questo momento sono rigogliosi, come i fiori di acacia perfetti con le fragole, o i fiori di sambuco, da cui possiamo ottenere anche un delizioso sciroppo, molto dissetante, che rinfrescherà i sorbetti, le granite e le grattachecche dell’estate.

Con queste poche righe avrete già capito che, per fare un gelato del recupero occorre essere gelatieri veri, ovvero utilizzare materie prime vere. Chiunque utilizzi preparati non può fare il Gelato del Recupero.

L’appuntamento è per giovedì 9 maggio alle 16,00 a Genova, il giorno dell’inaugurazione di Slow Fish 2019, per la presentazione del nuovo progetto del Gelato del Recupero allo stand dell’UNISG (Università di Scienze Gastronomiche). Sarà l’occasione per raccontarvi cosa abbiamo in mente. È con noi Stefano Guizzetti di Ciacco di Parma (ma anche Milano) che ci racconta la sua esperienza e alcune sue proposte in degustazione.

 

Ancora prima della presentazione fanno parte del progetto alcuni amici tra i migliori gelatieri italiani e non solo: Stefano Guizzetti, uno dei primi con cui abbiamo parlato del progetto e che ha immediatamente sposato in toto, Dario Rossi di Greed Avidi di Gelato di Frascati, Paolo Brunelli di Gelateria Brunelli di Senigallia, e Gaya Gelato, attivo in Indonesia con 20 gelaterie artigianali.

 

Il progetto è solo all’inizio, ed è in veloce evoluzione e implementazione, qui la pagina per approfondire e rimanere aggiornato.
E qui il link all’evento a Slow Fish!

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