Durante questi ultimi mesi molti di noi si sono messi ai fornelli con più costanza e dedizione, e la passione culinaria si è riaccesa grazie essenzialmente al maggior tempo libero. Ed è proprio il tempo che ci ha dato la possibilità di sperimentare preparazioni più complesse o, semplicemente, più lunghe e con passaggi frazionati nel tempo – anche nell’arco di 24 ore. I nostri forni sono stati spesso caldi e i tavoli coperti da una patina bianca di farina depositatasi durante l’ultima preparazione di pane / brioches / pizza / focaccia e chi più ne ha, più ne metta! 

Uno dei protagonisti assoluti delle nostre pirotecniche preparazioni culinarie è stato sicuramente il lievito, soprattutto quello madre. C’è chi già lo custodiva gelosamente, chi se l’è fatto donare da amici o parenti di buon cuore, chi lo aveva dimenticato in freezer – sì, si può conservare congelato! – e chi lo ha fatto nascere da zero con acqua e farina. Panettieri, pizzaioli, chef, food bloggers e adzore hanno condiviso consigli, trucchi e funzionamento del lievito madre per aiutare i panificatori amatoriali a portare in tavola del buon pane. Non ci dilungheremo in spiegazioni su come lo si fa e ce ne si prende cura perché potrete trovare decine di contenuti ben fatti. Vi lasciamo, però, un paio di articoli molto approfonditi su come dar vita al vostro lievito madre e su come prendervene cura e organizzare la panificazione settimanale.
Ecco qui anche un video che vi mostra come preparare un perfetto sourdough bread.

 
Quindi di che cosa vi parleremo e che cosa c’entra il recupero?

In ambito casalingo, il lievito madre va rinfrescato almeno una volta – ma sono consigliati più rinfreschi per risvegliarlo bene dal torpore del frigorifero – prima di utilizzarlo per panificare. I rinfreschi dello starter – lievito madre –  producono ogni volta un esubero, poiché solamente un certo quantitativo verrà nutrito – o meglio, rinfrescato – con nuova farina ed acqua. L’esubero viene spesso considerato “esausto” e gettato via perché ritenuto ormai inutile, ma non è così! Per questo motivo vi mostriamo diverse deliziose preparazioni del recupero che potrete facilmente riproporre a casa vostra per riutilizzare il vostro povero lievito madre scarico. 

2 ricette molto facili e rapide

Crackers
Il modo più semplice per preparare i vostri crackers è di aggiungere olio, spezie, erbe e quello che preferite al lievito madre in esubero e mescolare bene. Nel caso non sia un lievito madre liquido, aggiungete un po’ d’acqua e fatelo colare su di una teglia coperta da carta da forno. L’impasto deve essere sottile – circa 0,5 cm – e va cosparso con del sale grosso. Infornate a 180 °C finché non assumerà una bella colorazione dorata. Una volta raffreddato, potete spezzarlo ed avrete i vostri crackers! Per recuperare anche energia elettrica, vi consiglio di prepararlo non appena avrete tolto il pane dal forno, in modo tale che sia già molto caldo.
Questo è il modo per prepararli ad occhio e in maniera estremamente facile, ma, se volete una ricetta più dettagliata e precisa, eccola qui.

Simil Flat Bread
Questa ricetta è ancora più facile, in quanto è solamente necessario disporre di una padella calda, aggiungervi olio e colarvi il lievito madre all’interno. Lasciate sfrigolare l’impasto finché non è ben cotto e si stacca dal fondo. Prima di girare l’impasto per far cuocere il lato superiore, potete condirlo con ciò che più preferite, ad esempio cipollotto e semi di sesamo, o olive taggiasche e dei pezzetti di caciocavallo e così via. Una volto pronto, sarà un ottimo pasto per affrontare la giornata! Potete mangiarlo a colazione a pranzo o a cena! Si prepara velocemente ed è delizioso. Provare per credere.

 
Altre ricette

Ci sono ovviamente ricette più complesse ed altrettanto buone, come ad esempio i pancakes, i waffles o il banana bread con l’esubero di lievito madre – vedi qui le ricette.
Potrete inoltre preparare:
piadine 
focaccine 
muffin 
pretzel
…e tanti altri!

Sappiate che, quindi, il lievito madre in esubero non è da considerare uno scarto, ma bensì una risorsa. Può avere ancora una vita e lo si può preparare in tanti gustosi modi differenti. La prossima volta che panificherete, non gettatelo via! 

Credits foto: Matteo Basso

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