Questo manuale in miniatura, che non ha quindi la pretesa di essere esaustivo, vi accompagnerà nel mondo del recupero quotidiano svelandovi semplici suggerimenti e trucchi da adottare in cucina. Sarà un viaggio tra quinto quarto, avanzi e riuso che parte da frutta e verdura, passa per carne e pesce, e arriva fino al pane!  In questa prima parte vi racconteremo alcuni piccoli espedienti per valorizzare al massimo la vostra frutta e la vostra verdura! Se vorrete poi divertirvi e cimentarvi in preparazioni originali, lasciatevi ispirare dalle ricette che trovate sul nostro sito! In questi anni trascorsi tra cene ed eventi del recupero, i nostri amici chef e osti hanno cucinato tantissimi piatti per raccontare la loro visione del recupero. Grazie alla collaborazione con loro e con i tanti altri protagonisti della nostra rete, abbiamo raccolto moltissime ricette creative e ispirate alla tradizione. Che state aspettando? Mettetevi ai fornelli!

 

Verdure
Bucce

Quando puliamo le verdure, la prima cosa che facciamo, istintivamente, è pelarle. Perché sbucciare le patate, quando la buccia è una riserva di potassio, fibre, vitamina C? O le melanzane, la cui parte viola contiene una grande quantità di antiossidanti? E ancora, la zucca – l’hokkaido ad esempio -, con la spessa scorza ricca di fibra, vitamine e minerali? Usatele il più possibile ‘integre’ nelle vostre ricette preferite e risparmierete tempo, guadagnando in salute! Nel caso decidiate di togliere la buccia alle verdure, ci sono tanti modi per trasformarle in piatti sfiziosi. Con patate e zucca, potete realizzare delle chips irresistibili: condite le bucce con qualche spezia, un pizzico di sale e un filo d’olio, dopo un passaggio in forno a essiccare diventeranno il vostro finger food preferito. Quanto alle carote, sbollentate le bucce e preparate un hummus o una salsa speziata da mettere su una fetta di pane tostato e stupirete i vostri ospiti con un aperitivo healthy e sostenibile.

Foglie esterne

Quante volte il bidone dell’organico si riempie di foglie solo perché non le giudichiamo abbastanza ‘belle e buone’ da mangiare? Sono imperfette, leggermente appassite e più dure delle altre, è vero. Ci sono modi per dar loro valore. Come? Con le lunghe cotture che ammorbidiscono anche le foglie più coriacee dei protagonisti dell’inverno: cavolo cappuccio, viola, verza, nero, riccio. Anche cavolfiore – bianco, giallo o viola che sia – e broccolo romanesco non ammettono scarti. Una volta cotte le foglie costolute, frullatele per arricchire i vostri passati di verdura o unitele alla besciamella in appetitosi sformati. Se non avete mai utilizzato le foglie dei ravanelli, è ora di iniziare! Passatele in padella insieme alle foglie esterne della lattuga e ad un trito di cipolle, che ne addolciscono il gusto amarognolo, e preparate frittatine e torte salate. Lo stesso vale per le parti esterne più legnose del finocchio, da usare cotte in padella, gratinate in forno o aggiunte a minestre.

Gambi

Il gambo delle verdure è spesso considerato secondario e meno nobile rispetto alle cime. Niente di più sbagliato! Prendete broccoli e asparagi, armatevi di pelapatate, e aiutandovi con un coltello, private i gambi della parte esterna più coriacea: vedrete che racchiude un’anima morbida. Non vi resta che cuocere la parte viva e frullarla per ottenere una crema che diventerà la base di un risotto, di una vellutata, o di un secondo piatto originale. Le coste esterne più filose del sedano, tagliate in piccoli pezzettini e surgelate insieme alle foglie più scure (ricche di vitamina C) saranno una preziosa base per soffritti e zuppe.

E poi ancora…

I baccelli dei piselli, e le foglie esterne dei carciofi vi regaleranno un brodo dal sapore dolce e delicato: non vi resta che preparare un risotto primaverile!
Usate la profumatissima ‘barba’ del finocchio per un infuso, diventerà un must per scaldarvi nelle fredde serate invernali!
Aggiungete i ciuffi verdi delle carote alle vostre minestre; oppure, tritandoli a crudo con frutta secca, ottenete un pesto insolito con cui condire la pasta.
Siete stufi di impiegare le estremità verdi di porri e cipollotti nelle solite zuppe? Frittate e sformatini vi vengono in aiuto: tagliateli fini e stufateli, e date sfogo alla vostra fantasia!
Un consiglio per un snack homemade: rimuovete i semi dall’interno della zucca, lasciateli in infusione in acqua calda per ammorbidirli, asciugateli e tostateli in forno e sono pronti per essere sgranocchiati.

 
Frutta
Matura o ammaccata?

Quante volte quella mela vi è sembrata ‘ormai vecchia, troppo matura, o ammaccata e rovinata da quel lato per essere usata’ e l’avete ingiustamente destinata al bidone dell’organico, non pensando a… cuocerla? Quando la frutta non è più abbastanza ‘bella’ da essere consumata fresca, la risposta è nella cottura. Si possono realizzare composte e confetture, o utilizzare in torte, biscotti o crostate; oppure semplicemente mangiarla cotta, magari insieme a yogurt o kefir a colazione.

Buccia

E cosa mi dite delle bucce di mele, pere, pesche? Lo sapevate che contengono molti più nutrienti e fibre rispetto alla polpa? Quindi che la mangiate fresca o cotta, se possibile non sbucciate la frutta! Di certo non è una regola universale, le scorze degli agrumi non si mangiano crude, ma si possono trasformare in deliziose e profumate scorzette candite; oppure, una volta essiccate, usatele per aromatizzare le vostre tisane!

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