L’uomo si è da sempre nutrito delle sue emozioni, facendosi guidare e condizionare. È riuscito ad inventare, creare, svilupparsi ed evolvere nei secoli, grazie a sentimenti come l’amore, l’entusiasmo, la passione. Ogni emozione ha avuto almeno un suo grande interprete nella storia che, grazie a questa speciale spinta, ha lasciato il segno.

Fra i sentimenti più forti ve n’è uno che è un diritto per ognuno di noi e che, probabilmente, è il fine della vita stessa: la felicità.

La felicità è armonia, radiosa simbiosi con ciò che ci circonda, e scopo fondamentale dell’essere umano per godere appieno dell’esistenza. D’altra parte la felicità è un sentimento così forte che qualsiasi essere vivente è in grado di esprimerla. Immaginiamo un lungo torpore che si scioglie ai primi raggi di sole, alle delicate piogge, e alla linfa che ricomincia a scorrere. È arrivata la primavera, la felicità della natura. Tenere foglioline spuntano dai rami secchi, fiori colorati germogliano qua e la, e la natura si risveglia con il sorriso e la forza per mostrarsi in tutta la sua bellezza.

Felicità e primavera, scopo e nascita della vita.

È forse questa correlazione che ha portato l’ONU ha scegliere l’equinozio di primavera per celebrare la Giornata della felicità, al fine di promuovere il benessere delle persone in tutto il mondo. La ricerca della felicità è, infatti, obiettivo considerato un diritto dell’uomo dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In senso più ampio, è diritto dell’uomo nascere e crescere felice. E come l’uomo, da sempre condizionato dal contesto, vale lo stesso per la natura che lo circonda. Uomo e natura sono da sempre connessi, e la felicità di uno dipende fortemente dall’altra.

Ed è quindi, guidati dalla rinascita della primavera e con nuove forze, che l’essere umano deve riuscire a ribilanciare il suo rapporto con la natura, ristabilire la felicità di cui tutto l’ecosistema Terra necessita. Il 20 marzo si celebra anche questo, cioè il primo World Rewilding Day. Felicità e rewilding – “ripristino della natura” – insieme. Secondo Rewilding Europe gli sforzi di conservazione della natura esistente, non sono più sufficienti. Per questo motivo, una priorità fondamentale dell’Unione Europea, deve essere il ripristino della natura su larga scala, basato sui principi di rewilding. Questi principi promuovono un ripristino naturale degli ecosistemi, senza l’intervento umano. La natura deve essere protetta e lasciata libera di ripopolarsi e ritrovare la sua felicità.

E noi con essa, diamo il benvenuto alla primavera, e gioiamo con la natura di questa rinascita. Lasciamoci ispirare dai germogli che spuntano e troviamo nuova linfa per superare questo periodo strano e di torpore.

 
Usciamo dal nostro inverno prendendo per mano la primavera e riscoprendo la felicità.