Forlimpopoli è un luogo mitico per ogni gastronomo. E’ il luogo in cui Pellegrino Artusi, l’autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene“, è nato e in cui ha avuto le sue radici gastronomiche.

La prima edizione del libro è uscita nel 1891 e da quel momento si è attestato come IL testo definitivo per la cucina tradizionale, che ha avuto la volontà e il ruolo effettivo di unificare la cucina italiana.

Credo che ogni casa ne abbia una copia in libreria, e se ancora non l’avete vi consiglio di procurarvelo. Un testo importante sia per il piacere della lettura, sia, soprattutto, per le ricette, i consigli e gli spunti per lo più utili anche oggi. Non ultimo perchè il recupero è il principe del testo. Il manuale infatti da consigli sul governo della cucina e della dispensa, luoghi in cui lo spreco non poteva essere contemplato, allora come oggi. Come per tutti i best sellers, ne esistono innumerevoli curatele e formati, dalla supereconomica, a quelle più blasonate come quella curata da Alberto Capatti con postfazione di Massimo Montanari (BUR editore), o quella mitica di Piero Camporesi del 1970 (Einaudi), che segnò la sua produzione seguente.

Essere in questo luogo è per noi un onore, e un grande piacere.

Saremo nel Ristorante CasaArtusi dove Andrea Erbacci sta lavorando da qualche anno con passione e determinazione per proporre una cucina contemporanea che ama la tradizione, il recupero e il quinto quarto. Era inevitabile incontrarsi e progettare insieme una serata a Forlimpopoli.

 

Il Menù

Chips Croccante di Maiale con Maionese di Fagiolo Zolfino e Salvia Sandwichs (n. 114), Lingua alla Scarlatta (n. 360), Salsa Verde di Recupero, Cappuccio Fermentato
Pancotto a Modo Mio con le Poveracce e Acqua di Pomodoro
Risotto con le Ossa, Croste di Parmigiano Affumicate, Gel di Limone
Melanzana senza Scarti alla Parmigiana
Ricordo d’Infanzia: Riso col Latte

I Vini

In abbinamento abbiamo la cantina di Buondonno – Casavecchia alla Piazza, e sarà con noi il produttore Gabriele Buondonno:

Bianco alla Marta 2017, Trebbiano Toscano
Rosato 2018, Syrah, Sangiovese
Chianti Classico 2017, Sangiovese

Il podere Casavecchia alla Piazza è stato acquistato da Gabriele Buondonno e Valeria Sodano, napoletani di origine e agronomi di formazione nel 1988.
Da allora con impegno e costanza si sono dedicati all’agricoltura biologica per cercare di alterare il meno possibile gli equilibri esistenti.
Il podere è situato sulle colline del Chianti Classico, a metà strada tra Firenze e Siena; circondato da boschi, vigneti ed uliveti, si estende su circa 20 ettari di cui 8 coltivati a vigneto, 4 ad uliveto ed i restanti a bosco e pascolo.
I vigneti sono in gran parte situati intorno al podere Casavecchia ad una altezza media di 440 mt. s.l.m. con esposizione a Sud, Sud-Est ed Est ma dispongono anche, nella vicina località Sicelle (400 mt. s.l.m.), di una piccola vigna esposta a Nord-Est.
I terreni sono profondi, di natura argillo-calcarea con abbondante scheletro pietroso che conferisce allo stesso un ottimale drenaggio.

I vini sono a cura di Triple “A” di Velier

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