Fra Tempi di Recupero e Trippa non può che esserci una affinità elettiva. Il progetto che stanno portando avanti Diego Rossi e Pietro Caroli è l’esatta trasposizione di quello che intendiamo noi come ristorazione contemporanea e sostenibile. Attenzione al gusto, varietà di ingredienti e sapori, niente spreco, utilizzo di materie prime apparentemente poco nobili, sono alcuni degli ingredienti delal cucina e della filosofia di Trippa. E anche la nostra.

In poco tempo, sono divenati riferimento della cucina milanese, quella che parte dal basso, ma arriva molto più su.

Entrambi cuochi, oggi Diego ha la guida della cucina e Pietro quella della sala e della cantina. Sono curiosi e non si fermano mai, forse è questo il segreto per essere sempre nel posto giusto, che spesso è la loro “trattoria”, al momento giusto.

Partendo dalla medesima attitudine ci siamo impegnati per rendere la serata unica, così sarà con noi Elisabetta Foradori con i suoi vini, e la complicità di Triple “A” di Velier.

Il menù

Polpette di pane e aglio orsino, misticanza al sambuco
Involtino di trippa di agnello in tecia
Risotto all’aceto, erbe selvatiche testina
Peposo di manzo alpino grass fed al teroldego
Mousse sorprendente

I vini
  • Lezér 2018, Teroldego
  • Fontanasanta magnum 2014, Nosiola
  • Morei magnum 2014, Teroldego
FORADORI

L’azienda Foradori si trova a Mezzolombardo nel mezzo del Campo Rotaliano, una pianura alluvionale formata dal fiume Noce e circondata dalle verticali pareti di roccia dolomitica. L’azienda fu fondata nel 1901, ma i primi vini imbottigliati dalla famiglia Foradori risalgono a nonno Roberto, nei primi anni 50. Grazie alle idee innovative di Rainer Zierock e alla tenacia e visione di Elisabetta Foradori l’azienda è riuscita a divulgare gradualmente il vitigno autoctono Teroldego. Oggi tutta la famiglia è coinvolta: Emilio (il filosofo) come enologo e agronomo, Theo (il politilogo) come divulgatore e diplomatico, Myìtha (l’agronoma) come responsabile della produzione di ortaggi. Elisabetta rimane la massima consigliera e si occupa della diversificazione agricola di Foradori. I compartimenti non mai sono stagni e tutto si crea e si evolve grazie alla squadra di collaboratori.

I Foradori lavorano artigianalmente e approfondiscono le pratiche agronomiche attraverso i concetti della biodinamica. Sanno di essere gestori temporanei di una terra di tutti e di avere dunque l’onere di rispettarla e proteggerla. Credono nella diversificazione agricola e nell’indipendenza, nello sviluppo professionale e umano di chi lavora con noi.

L’approfondimento del Teroldego segue due strade: il rispetto della tradizione (Granato e Foradori) e la ricerca espressioni più sperimentali (Morei, Sgarzon e Lezèr). Sulle colline di Cognola invece si lavorano con i bianchi Nosiola e Incrocio Manzoni.

 

Per info e prenotazioni potete contattare direttamente Trippa tel 327 668 7908

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