Che la si chiami schischetta, pranzo al sacco, lunch box o bentobako, il significato è sempre lo stesso: portarsi il pranzo da casa è spesso una necessità, ma anche una scelta creativa per un weekend fuori porta o un picnic all’aperto in famiglia o tra amici. L’importante, come sempre, è farlo cercando di ridurre al massimo l’impatto ambientale, sia in fase di preparazione dei cibi che nel loro trasporto.

Come portare con noi la schischetta zero waste?

In primo luogo privilegiamo contenitori ermetici a pellicole e sacchetti di plastica. Diciamo no alle bottiglie di plastica, scegliendo borracce o dispenser in acciaio inox o vetro per contenere i liquidi (in commercio esistono anche bottiglie/tazze termiche per contenere bevande calde, caffè o tisane). Privilegiamo poi l’utilizzo di posate in metallo e tovaglioli in stoffa o in materiali ecosostenibili. E se per la gita fuori porta o al mare decidiamo di preparare dei panini, scegliamo di avvolgerli in tovaglioli di stoffa anziché in materiali usa e getta: è importante ridurre la quantità di rifiuti che produciamo perché anche il riciclo richiede tanta energia per raccogliere, separare, trasportare i rifiuti. 

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